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Juve accerchiata
 
La Juventus continua a stare sotto i riflettori di media e stampa, accerchiata su tutti i fronti; questo è chiaramente il momento di ricompattarsi tutti insieme e contare i “feriti”.
Quello che sta uscendo fuori dalle intercettazioni in questi giorni sicuramente non fa piacere ma vivendo in un paese in cui si è innocenti sino a che non viene provato il contrario non riteniamo giusto, almeno per ora, infierire su quei personaggi che comunque hanno gettato più di un’ombra sulla storia bianconera recente.
Attendiamo tempi migliori, evitiamo processi sommari e ci concentriamo nel frattempo solamente su quello che ci piace di più, ovvero il calcio giocato.
 
Allegri, un uomo solo al comando
 
Calcio giocato che nel frattempo, per quello che riguarda la serie A, continua ad essere in sosta per lasciar spazio ai mondiali in Qatar che stanno riservando più di una sorpresa.
Da un punto di vista egoistico, pensando solo ai colori bianconeri, davvero meglio così. Mai sosta è stata più benedetta.
Con il campionato fermo c’è tutto il tempo per metabolizzare la botta mediatica, gestire il contraccolpo psicologico del ribaltone societario e cercare di ricompattare quanto più possibile un gruppo che in questo momento di smarrimento ha sicuramente bisogno di certezze.
Venute meno quella dell’ex dirigenza, in questo momento “kafkiano” di metamorfosi in un assurdo gioco delle parti la Vecchia Signora si ritrova ad avere un unico punto di riferimento da cui ripartire: Massimiliano Allegri.
L’allenatore bianconero che, solo poco più di un mese fa, era l’elemento meno stabile in casa Juventus, ad un passo dall’esonero richiesto a furor di popolo, oggi rappresenta l’unica sicurezza per il futuro. Davvero pazzesco.
Caduta la vecchia dirigenza, con la quasi certezza di non poter far alcun movimento in entrata alla riapertura del mercato nella sessione di riparazione, il tecnico bianconero dovrà fare fede a tutta la sua esperienza per tirare fuori il meglio dalla rosa a disposizione limitando al massimo gli sbalzi psicologici.
Non sarà facile, tra calciatori stanchi di ritorno dal mondiale e caos societario in atto, ma di certo la sua figura esce totalmente rinforzata dalla giostra emotiva che si sta vivendo in casa Juventus in quest’ultimo periodo e se si ripensa solamente a qualche settimana fa, a cavallo dell’umiliante eliminazione in Champions League, il tutto appare davvero come clamoroso!
@stefanodiscreti